L’azienda Agricola Fioravanti Onesti nasce nei primi anni dell’Ottocento, quando il padovano Barone Francesco Onesti, avo degli attuali proprietari, acquista la proprietà sita in Rovarè di San Biagio di Callalta, prima appartenuta ai nobili Da Lezze.
La favorevole ubicazione dei terreni lo spinse a trasformare la proprietà in una tenuta florida e al passo coi tempi.
Gli eredi, tutti grandi appassionati di agraria, profusero denaro e innovazioni “per rendere fertili e ubertosi terreni che prima erano sterili e infecondi”.
Così lo storico trevigiano Antonio Caccianiga, nel suo “Ricordi della provincia di Treviso”, del 1874, confermava come “il sign. Barone Gaetano Onesti è fra i possidenti che contribuiscono al progresso agricolo della provincia. Le sue campagne sono piantate a dovere, e coltivate con cura, mediante assidua e intelligente vigilanza […], che spinge i coloni a successive migliorie, mostrando loro l’esempio delle tenute dell’Agenzia di Rovarè. […] Le viti, tanto col sistema abituale che a palo secco, presentano un florido aspetto […] e nella fabbricazione del vino si eseguono i precetti e i metodi adottati dall’egregio Prof. Carpenè nello stabilimento enologico provinciale. Così, il miglioramento si diffonde, dovunque, e in ogni parte del territorio, i grandi possidenti introducono nuove riforme, che vengono imitate dai piccoli”.
Di fondamentale importanza è stata la svolta portata avanti, nei primi anni 70 del secolo scorso, dal Barone Francesco Fioravanti Onesti, nell’ammodernamento dell’Azienda dal punto di vista agronomico e tecnico che ha permesso di continuare a produrre le eccellenti uve che la caratterizzano.
Oggi la tenuta, prevalentemente vitivinicola, è curata con passione e grande impegno da Alvise Fioravanti Onesti che prosegue la tradizione famigliare nel rispetto della natura e del prodotto finale. È stata sua la volontà di ampliare la produzione di vino e aprire la vendita al pubblico, vistone il grande apprezzamento e la crescente domanda. Ad oggi la vendita al pubblico e l’e-commerce sono stati sospesi.
I poderi sui quali è coltivato tuttora il vino Fioravanti Onesti hanno un passato antichissimo, oggetto di studi storici e architettonici.
Fin dal 1680, infatti, in diversi documenti si parla di “Villa da Lezze” progettata dal più celebre architetto dell’epoca, il veneziano Baldassarre Longhena, già molto noto per aver costruito edifici importanti come la Basilica di Santa Maria della Salute e Cà Rezzonico a Venezia. Tra i molti ricordi è sufficiente la descrizione del magnifico palazzo stilata dal letterato Lorenzo Cricco in un suo viaggio del 1832:
“…Di ciò fu luminoso esempio la grandiosa fabbrica, che fu eretta in questa provincia dal celebre autore della chiesa di S.Maria della Salute in Venezia, da Baldassare Longhena, in Rovarè pel N.U. Da Lezze. Ricordasi tuttavia con piacere (non è più esistente l’eccelsa mole) l’insieme imponente di quel palagio, il quale poteva servire di soggiorno alla corte di un principe. Non può descriversi la magnificenza delle scalee, l’ampiezza delle logge con frontespizi, comeché spezzati a tenore del gusto dominante, sostenuti da isolate marmoree colonne; la sublimità della sala lucidissima, decorata di stucchi di grande lavoro e statue molte di plastica, con ringhiera di comunicazione alle moltissime superiori stanze. Non può descriversi la profusione de’ marmi, la grandiosità delle camere, le adiacenze conducenti a’ giardini amenissimi bagnati da peschiere e laghetti; fra l’olezzar degli aranci commisti alle sorgenti statue, e fiancheggiati da lunghissime cetraie e freschi portici e strade coperte verdeggianti.”
Un lungo silenzio scende poi sulla storia della villa per nascondere un incendio o la sua demolizione, forse per non dover pagare le imposte all’Impero Austro Ungarico. Dei resti del grandioso palazzo rimasero in piedi solamente una torre, alcune barchesse allora adibite a caneve e limonere. In questi locali fu spostata la dimora padronale.
